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  Slot spente e ‘assembramenti’
Inviato da: Superman - 19-05-2020 14:38 - Risposte (25)

[Immagine: padova-696x348.jpg]


La storia sarebbe divertente, se non fosse che dietro a tutto questo ci sono migliaia di imprese e molti, moltissimi posti di lavoro che potrebbero non reggere a questo blocco forzato.

Gli apparecchi da intrattenimento a vincita nei bar sono quegli strani oggetti su cui negli anni passati si è fatta molta letteratura. Studi ‘approfonditi’ e fantasiosi per capirne l’uso da parte dei giocatori. Ci hanno spiegato che sono macchine che favoriscono l’isolamento, l’alienazione. Per questo si è parlato di spazi idonei nei quali allocarli, di divieto di vetrine oscurate e di altre misure che possano funzionare da deterrente all’utilizzo prolungato.

Oggi, ai tempi del COVID-19, scopriamo che i ‘monitor’ utilizzati da supporto ai servizi di gioco, sono attivatori di assembramenti. Attenzione, il regolatore, ovvero l’ADM, non parla di apparecchi da gioco, ma dei monitor utilizzati per visualizzare l’estrazione di lotterie e l’esito di scommesse, anche simulate. E’ per scongiurare questo rischio che, come specifica il direttore ADM Minenna, viene sospesa la raccolta delle scommesse e, per analogia, anche attraverso le ‘slot machines‘.

Con una certa sorpresa, dopo anni di comunicazione da parte del regolatore, sulla distinzione tra intrattenimento e azzardo, sul senso di questa terminologia, il 29 aprile è proprio l’istituzione di Piazza Mastai a ricordare, e ricordarci, che sono tutte slot machines.

Le ‘slot machines’, da ora le chiameremo così senza complicate definizione tecniche, non sono alienanti, ma oggetti attivatori di assembramenti, dove, che riporta addirittura un decreto direttoriale, ‘esponenti di organi istituzionali, hanno visto avventori ‘intrattenersi dopo la giocata‘.

Se c’è una cosa che il Covid-19 ha fatto è trasformare questi giocatori da poveri ‘lupi solitari’ a soggetti che socializzano e si intrattengono intorno a un monitor.

E questo a prescindere, senza ciò essere sicuri che succeda davvero. Le slot e molti altri giochi, come le scommesse o il bingo, sono bloccati da ormai quasi tre mesi.

Nel frattempo aprono i bar, le palestre e presto musei , cinema e teatri.

Per tutti vale, secondo il documento di orientamento dell’Unione Europea sottoscritto anche dall’Italia nei giorni scorsi, il principio del monitoraggio e il progressivo ripristino de servizi.

Per tutti, ma non per il gioco legale. Il progressivo ripristino può aspettare, in Italia.

Diciamocela tutta, la scusa non regge. La politica sta, sulla basa di motivazioni per nulla oggettive, assolvendo alla funzione di moralizzatore con somma soddisfazione di chi chiede di mettere al bando il gioco.

Quelli che ieri aspettavano di ricominciare a lavorare hanno di che consolarsi. Basterà recarsi in un bar per un aperitivo. Senza assembramenti, ovviamente. (la foto è stata scattata ieri dal Mattino di Padova a Padova, primo giorno di riapertura).

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  Riaprono i bar, vietati (per ora) giochi e slot
Inviato da: Superman - 12-05-2020 11:15 - Risposte (35)

L’INAIL, recependo le indicazioni dell’Istituto Superiori di Sanità, avrebbe predisposto le linee guida per la messa in sicurezza di lavoratori e clienti dei luoghi di ristorazione e somministrazione bevande per la Fase 2.

Oltre alle norme di igiene che dovranno essere sempre raccomandate e rispettate, si parla, secondo indiscrezioni, di un limite di capienza determinato per l’osservanza del distanziamento fra i tavoli e le persone.

Non più di 1 persona ogni 4 metri quadri

Per la riapertura prevista per il 18 maggio la regola principale sarà quella dei 4 metri quadri per ogni cliente con un distanziamento minimo fra una persona e l’altra tale da non favorire la trasmissione di aerosol in assenza di mascherine. Pertanto, per sapere quante persone possono accedere all’interno di un bar o ristante, bisognerà tener conto dell’ampiezza del locale e dividere la metratura per 4 mq. Un locale di 100 metri quadrati potrà quindi ospitare al massimo 25 persone, rigorosamente distanziate una dall’altra da almeno 2 metri, fatta salva la possibilità di stare più vicini in presenza di barriere divisorie in plexiglass. E’ quanto si apprende, in sostanza, dal “documento tecnico su ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive nel settore della ristorazione” predisposto dall’Inail. Ciò vale sia per quanto concerne gli spazi chiusi per quelli all’aperto, dove il distanziamento sociale rimane la regola principale da rispettare.

Fra le altre disposizioni impartite dall’Inail in misura di prevenzione, vi sono anche quelle che riguardano la ventilazione dei locali e il ricambio di aria naturale costante.
Assume particolare importanza, poi, l’azione di igienizzazione di tavoli e sedie da parte del gestore e dei camerieri. Ma anche i pavimenti e i banconi dovranno essere rigidamente puliti dopo ogni consumazione. I camerieri e i gestori dovranno servire muniti di mascherine e guanti che dovranno essere igienizzati periodicamente. Così come frequentemente dovranno essere pulite le toilette e le pavimentazioni.

E’ consentito togliere la mascherina solo per consumare i pasti o bevande. I clienti dovranno tenerle indossarle per tutte le altre circostanze. Al momento del conto è opportuno privilegiare i pagamenti elettronici con contactless e le casse, ove possibile, saranno protette da una barriera in plexiglass.

Ogni forma di assembramento davanti ai banconi sarà vietata, così come il gioco delle carte al tavolo o l’utilizzo di slot machines nelle zone dove si servono anche consumazioni, secondo il documento che Jamma ha potuto visionare. L’ingresso di un cliente sarà consentito solo dopo l’uscita di un altro, nel rispetto della capienza del bar.
Per i ristoranti potrebbe essere introdotta l’autocertificazione obbligatoria per indicare il grado di parentela fra clienti qualora un tavolo venga occupato da più di due persone e quindi si prefiguri l’assembramento. Previste sanzioni salate per i gestori che non rispetteranno le disposizioni con la chiusura dell’attività.

Va precisato che per ora si tratta di indiscrezioni, il documento con le linee guida non è ancora ufficialmente pubblicato.

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  Agenzia dei Monopoli: no a accensione slot in tabaccherie
Inviato da: Superman - 30-04-2020 11:07 - Risposte (3)

Fase 2. Agenzia dei Monopoli rettifica: no a accensione slot in tabaccherie



“Dal 4 maggio 2020 è disposta la ripresa della raccolta in modalità on-line delle scommesse che implicano la certificazione a parte dell’Agenzia”.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli rettifica quanto disposto con la determina del 23 aprile scorso. Non potranno essere riattivate le slot nelle tabaccherie. E non solo. Non sarà possibile nemmeno scommettere sugli eventi sportivi. Nel comunicato si legge che: “a parziale modifica della determinazione direttoriale n. 1251127/ru del 23 aprile 2020’’ è stata una emanata una nuova determinazione direttoriale che prevede l’impossibilità di riapertura della raccolta presso esercizi per i quali non vige l’obbligo di chiusura.

Prot.: 129586/RU Roma, 29/4/2020

DETERMINAZIONE DIRETTORIALE

VISTA la determinazione direttoriale del Direttore dell’Agenzia n. 125127/R.U. del 23 aprile 2020;

VISTO il D.P.C.M. 26 aprile 2020 e in particolare l’art. 1, lettera i) dal quale si rileva che, in relazione alle “sale giochi, sale scommesse e sale bingo”, oltre all’obbligo di chiusura è puntualmente inibita “ogni attività”;

CONSIDERATO che la scelta governativa impone di rivedere parzialmente il piano di graduale ripresa delle attività “tipiche” delle sale menzionate, che si possono svolgere anche presso esercizi per i quali non vige obbligo di chiusura, nel rispetto delle misure di contenimento previste;

CONSIDERATO che con nota prot. n. 129362/R.U. del 29 aprile 2020, il Direttore dell’Agenzia ha informato il Ministro dell’Economia e delle Finanze in ordine all’esigenza di confermare il piano già programmato solo per i giochi “riaperti” a far data dal 27 aprile u.s. ed a far data dal 4 maggio la ripresa della raccolta dei giochi “SuperEnalotto”, “Superstar”, “Sivincetutto SuperEnalotto”, “Eurojackpot”, “Lotto tradizionale”, nonché delle scommesse on-line che implicano una certificazione da parte di personale dell’Agenzia;

IL DIRETTORE GENERALE DETERMINA

L’articolo 1 della determinazione direttoriale del Direttore dell’Agenzia n. 125127/R.U. del 23 aprile 2020 è così modificato: al secondo alinea, le parole “e delle scommesse che implicano la certificazione da parte dell’Agenzia” sono soppresse.

Il terzo alinea è soppresso.

Alla determinazione direttoriale del Direttore dell’Agenzia n. 125127/R.U. del 23 aprile 2020 è aggiunto l’articolo 2 che dispone: “Dal 4 maggio 2020 è disposta la ripresa della raccolta in modalità on-line delle scommesse che implicano la certificazione a parte dell’Agenzia”.

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  Quanto sta perdendo lo stato con il lockdown?
Inviato da: Superman - 23-04-2020 13:53 - Risposte (10)

Quanto sta perdendo lo Stato con il blocco di slot e vlt ed il dettaglio di esercizi e sale chiuse per il Covid-19. I danni per Erario, imprese e forza lavoro.

Tra i settori indicati per la ripartenza nella Fase 2, secondo le ultime elaborazioni della task force guidata da Vittorio Colao, non ci sono indicazioni precise sul segmento di gioco pubblico. Ma le voci su possibili riaperture in questo settore si sono susseguite a più riprese. La parte riguardante slot e vlt è però quella rimasta più “nascosta”. Questa infografica nasce proprio per dare valore, peso a questo segmento. Vengono riportati, per ogni regione (alcune sono “riunite” in valori unici secondo lo schema di aggregazione definito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) i dati riguardanti il valore (in rosso) dei versamenti annuali al’Erario ed il totale (in verde) degli esercizi con slot e sale slot/vlt chiusi per l’Emergenza Coronavirus. Oltre al dettaglio per singola regione c’è anche un totale Italia che mostra come il settore delle slot e vlt porti, allo Stato, risorse per oltre 5,7 miliardi di euro e che siano ben 67.873 gli esercizi e sale con slot chiusi. Insomma dati che evidenziano come la chiusura di questo settore economico non solo stia provocando un forte dallo per l’Erario ma metta a rischio (anzi in molti casi sarà purtroppo una certezza) migliaia di posti di lavori e di attività legali.



   

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  Adm: Dal 4 maggio ritornano Lotto, SuperEnalotto ed Eurojackpot
Inviato da: Superman - 23-04-2020 13:35 - Risposte (6)

Adm: “Dal 4 maggio ritornano Lotto, SuperEnalotto ed Eurojackpot. Dall’11 maggio ripresa della raccolta delle scommesse e delle slot nelle tabaccherie”.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha emesso una determinazione direttoriale a firma del direttore Marcello Minenna, con la quale si determina il calendario della riapertura di alcuni giochi. Dal 27 aprile la ripresa della raccolta dei giochi numerici 10eLotto, Million Day, Winforlife e Vincicasa. Dal 4 maggio la ripresa dei giochi SuperEnalotto, SuperStar, Eurojackpot e Lotto tradizionale e delle scommesse che implicano la certificazione da parte del personale dell’agenzia. Dall’11 maggio ripresa della raccolta delle scommesse su eventi sportivi, non sportivi e simulati mantenendo in ogni caso l’obbligo di spegnimento e della raccolta tramite dispositivi elettronici tipo slot machine.

https://www.agimeg.it/wp-content/uploads...giochi.pdf

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  Sostituzioni newslot: ADM proroga la procedura straordinaria sino a fine anno
Inviato da: Superman - 30-09-2019 17:47 - Nessuna risposta

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha comunicato in una nota ai concessionari della gestione telematica del gioco lecito mediante apparecchi da intrattenimento la proroga del procedura straordinaria per agevolare la sostituzione delle slot. Procedura adottata da ADM a gennaio 2019 per consentire agli uffici dei Monopoli di snellire e, nel contempo, velocizzare, il processo di sostituzione degli apparecchi in seguito all’abbassamento del Payout.
La procedura introdotta nel gennaio 2019 mantiene quindi validità ed efficacia sino al 31 dicembre 2019, alle medesime condizioni e modalità descritte, tenuto conto del permanere delle esigenze rappresentate e della concorde richiesta dei concessionari e di talune associazioni di categoria.
Nella circolare di gennaio, l’Amministrazione specificava che con la legge di Stabilità 2019, oltre all’incremento del Prelievo erariale unico sugli apparecchi comma 6 a, a partire dal primo gennaio 2019, il legislatore ha altresì disposto che la percentuale delle somme giocate destinata alle vincite (payout) è fissata in misura non inferiore al 68 percento.
Si pone, pertanto, la necessità di salvaguardare il gettito atteso dell’incremento del Preu, assicurando nel contempo agli operatori del settore la possibilità di mettere rapidamente in esercizio gli apparecchi con payout al 68 percento, fermo restando il rispetto della previsione contenuto nell’art.1, comma 922, della legge n.208/2015, ai sensi del quale a decorrere dal 1 gennaio 2016 è precluso il rilascio di titoli autorizzatori che non siano sostitutivi dei nulla osta in esercizio, nonché delle previsioni successive che fissano il numero massimo complessivo di nulla osta di esercizio a far data dal 10.4.2018 nella cifra di 265mila.
 
Ricordiamo che la procedura straordinaria attivata a gennaio prevede la trattazione, da parte degli Uffici, con assoluta priorità, delle richieste di emissione di Nulla osta di esercizio presentate ai fini della sostituzione degli apparecchi in esercizio con apparecchi abilitati a restituire un payout inferiore, che perverranno tramite apposita modulistica inviata agli stessi concessionari.
I concessionari potranno avvalersi della procedura straordinaria solo se la richiesta di sostituzione avviene per modifica del payout e rilascio di nuovi Noe relativamente ad egual numero di apparecchi. Inoltre la richiesta deve essere riferita esclusivamente allo stesso proprietario, gestore o possessore.
Nell’ambito della procedure straordinaria, non potranno essere lavorate richieste di sostituzione per modifica del payout in cui non risulti né globalmente, né parzialmente, la coincidenza del numero di apparecchi interessati e dei corrispondenti proprietari/gestori/possessori.
Sarà possibile per i concessionari presentare la richiesta di modifica o sospensione anche nella materiale indisponibilità del dispositivo di controllo (smart card) o dei titoli autorizzativi relativi a ciascun apparecchio, che dovranno però essere tassativamente riconsegnati entri venti giorni solari a decorrere dalla data di presentazione dell’istanza.
La procedura straordinaria, tuttavia, non esclude la possibilità di utilizzare le consuete procedure amministrative nelle ipotesi di subentro di un proprietario/gestore/possessore ad un altro, senza alcuna variazione in ordine al concessionario di riferimento o all’apparecchio, nonché delle procedure concordate di trasferimento di apparecchi da un concessionario all’altro.

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  Passaggio ad https
Inviato da: Superman - 18-03-2019 15:02 - Risposte (16)

Ciao ragazzi, stiamo lavorando al passaggio dal protocolo http ad https.
Ber farla breve in https le comunicazioni sono cifrate e si hanno grandi benefici in termini di sicurezza.

Vi chiedo il favore di segnalarmi eventuali malfunzionamenti, soprattutto c'è la possibilità che alcuni links non funzionino piu'.

per il resto quando navigate il forum dovreste sempre vedere protoccolo https e mai http, come in figura sotto, in caso contratrio per favore segnalatemi la cosa.

in alcuni browser non si vede la parte della url relativa al protocollo ma dovreste comunque vedere un lucchetto chiuso ad indicare che la connessione è sicura.

Grazie.

   

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  Prime omologhe al 68%
Inviato da: Superman - 11-02-2019 11:10 - Risposte (19)

le potete consultare in questa pagina

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  Le disposizioni in materia di giochi del D.L. 4/2019
Inviato da: Superman - 06-02-2019 18:19 - Risposte (22)

Il D.L. 4/2019, oltre a disciplinare il reddito di cittadinanza e la c.d. quota 100, prevede, all’articolo 27, anche disposizioni in materia di giochi.

Il comma 1 dell’articolo in esame stabilisce, in primo luogo, che la ritenuta sulle vincite del gioco numerico a quota fissa denominato “10&lotto” (e dei relativi giochi opzionali e complementari) è fissata all’11% a partire dal 1° luglio 2019. Resta ferma la ritenuta dell’8% per tutti gli altri giochi numerici a quota fissa.

Il successivo comma 2 modifica l’articolo 1, comma 1051, L. 145/2018. Quest’ultimo ha stabilito che, a decorrere dal 1° gennaio 2019, le misure del prelievo erariale unico (Preu) sugli apparecchi da divertimento e intrattenimento idonei per il gioco lecito di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (R.D. 773/1931), previste dall’articolo 9, comma 6, del “decreto-dignità” (D.L. 87/2018), sono incrementate, rispettivamente, di 1,35 per gli apparecchi di cui alla lettera a (AWP – amusement with prizes o new slot) e di 1,25 per gli apparecchi di cui alla lettera b (VLT – videolottery).

Orbene, l’articolo 27, comma 2, D.L. 4/2019, modificando il predetto comma 1051, dispone che l’aumento delle aliquote applicabili alle new slot è pari al 2% (rispetto all’1,35% previsto dalla Legge di bilancio 2019).

Il comma 3 (primo periodo) dispone che il rilascio dei nulla osta di distribuzione (previsti dall’articolo 38, comma 4, L. 388/2000) ai produttori e agli importatori di AWP (amusement with prizes o new slot) è subordinato al versamento di un corrispettivo una tantum di 100 euro per ogni singolo apparecchio.
Il secondo periodo del comma 3, invece, stabilisce che, per il 2019, il corrispettivo una tantum previsto dall’articolo 24, comma 36, D.L. 98/2011, per il rilascio delle concessioni relative alle new slot è fissato in 200 euro (anziché 100 euro) per ogni singolo apparecchio.

Il comma 4 dell’articolo 27, invece, interviene sulla disciplina dell’accesso agli apparecchi AWP, che, in base a quanto stabilito dal “decreto-dignità” (articolo 9-quater D.L. 87/2018), è consentito esclusivamente mediante l’utilizzo della tessera sanitaria allo scopo di impedire l’accesso ai giochi da parte dei minori. Il comma 4 in esame specifica che, in considerazione di quanto previsto dalla Legge di bilancio 2019 (articolo 1, comma 569, lettera b, e comma 1098, L. 145/2018), l’introduzione della tessera sanitaria deve intendersi riferita agli apparecchi che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto.

Il successivo comma 5 modifica la disciplina relativa ai pagamenti del Preu. In particolare, si prevede che, per il solo 2019, i versamenti a titolo di prelievo erariale unico sugli apparecchi idonei per il gioco lecito (di cui all’articolo 110, comma 6, Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), dovuti a titolo di primo, secondo e terzo acconto relativi al sesto bimestre sono maggiorati nella misura del 10% ciascuno; il quarto versamento, dovuto a titolo di saldo, è ridotto dei versamenti effettuati a titolo di acconto, comprensivi delle predette maggiorazioni.

Il comma 6 detta disposizioni finalizzate a contrastare più efficacemente l’esercizio abusivo di giochi e scommesse offerti al pubblico e i fenomeni di disturbo da gioco d’azzardo patologico. A tal fine, viene modificato in più punti l’articolo 4 L. 401/1989. Queste, in sintesi, le novità:

chiunque esercita abusivamente l’organizzazione del gioco del lotto o di scommesse o di concorsi pronostici che la legge riserva allo Stato o ad altro ente concessionario è punito con la reclusione da tre a sei anni e con una multa da venti a cinquanta mila euro (la disciplina previgente stabiliva la sola reclusione da sei mesi a tre anni)

l’Agenzia delle dogane e dei monopoli è tenuta alla realizzazione, in collaborazione con la Guardia di finanza e le altre forze di polizia, di un piano straordinario di controllo e contrasto dell’esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa con l’obiettivo di determinare l’emersione della raccolta di gioco illegale.

Infine, il comma 7 interviene sulla disciplina delle sanzioni applicabili in materia di apparecchi e congegni da intrattenimento per il gioco lecito ai quali sono associati o meno premi in denaro. A tal fine, la disposizione in esame modifica l’articolo 110, comma 9, del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (R.D. 773/1931) aggiungendovi una nuova lettera f-quater.

Quest’ultima prevede che chiunque, sul territorio nazionale, produce, distribuisce o installa o comunque mette a disposizione, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli o associazioni di qualunque specie, apparecchi destinati, anche indirettamente, a qualunque forma di gioco, anche di natura promozionale, non rispondenti alle caratteristiche previste dal predetto Testo unico è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 50.000 euro per ciascun apparecchio e con la chiusura dell’esercizio da trenta a sessanta giorni.

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  Manovra 2018 Payout 69%
Inviato da: Superman - 20-12-2018 10:24 - Risposte (34)

Maxi-emendamento Governo, aumento Preu (+1,25%), riduzione payout slot/Vlt. Stangata sul gioco online (tassazione al 25%), scommesse (online al 24%, fisiche al 20%) e aggio Gratta e Vinci

Aumento del Preu su slot e Vlt dell’1,25%, payout fissato al 69% per le slot e 84,5% per le Vlt, tassazione che passa dal 20% al 25% per i giochi online (escluse le scommesse), dal 18 al 20% per le scommesse sportive su rete fisica, dal 22% al 24% per quelle a distanza e dal 20% al 22% per quelle virtuali, aggio al 7,75% per i punti vendita delle Lotterie ad estrazione istantanea.
E’ quanto prevede il maxi-emendamento del Governo che recepisce l’intesa con l’Unione Europea sulla manovra e permette all’Italia di evitare la procedura d’infrazione.
Il maxi-emendamento è stato inviato alla Commissione Bilancio al Senato.
Si ricorre ancora quindi ai giochi e questa volta colpendo più settori. Secondo la relazione tecnica che accompagna il maxi-emendamento, dall’aumento del Preu e la riduzione del payout di slot, si stima una “una differenza positiva del gettito pari a 297 milioni. Rispetto alla norma approvata dalla Camera dei Deputati, che prevedeva un incremento di 0,5 il maggior gettito derivante dall’ulteriore incremento di aliquota è pari a 177 milioni di euro”. Dalle vlt invece “l’incremento del Preu, pari allo 1,25% delle somme giocate quindi, darà una differenza in aumento del gettito pari a 297 milioni di euro per il 2019 e 295 per il 2020 e successivi”.
Dal giochi online, “considerato che l’introito erariale registrato nel 2017 è pari a 160 milioni di euro e che nel 2018 il trend è in aumento (proiezione annua 175), tenuto altresì conto che nel 2019 almeno altri 35 concessionari si aggiungeranno alla rete legale, si stima che l’aumento degli introiti del 25% sarà pari a 50 milioni su base annua”.
Dalle scommesse a quota fissa e virtuali, “l’incremento di aliquota darà un maggiore gettito di 30 milioni di euro”.
Dalla riduzione dell’aggio ai punti vendita delle Lotterie istantanee, la “riduzione comporta un maggior introito erariale di 22 milioni di euro” l’anno, per un totale dal 2019 ai successi, di 102 milioni di euro.
Ecco il testo integrale del maxi-emendamento, nella parte relativa al settore dei giochi e della relazione tecnica:

m) Al comma 621 le parole “sono incrementate dello 0,5 per cento” sono sostituite dalle parole “sono incrementate di 1,25” e, alla fine, è aggiunto il seguente periodo: “La percentuale destinata alle vincite (payout) è fissata in misura non inferiore al 69 per cento e all’84,5 per cento, rispettivamente, per gli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a) e lettera b), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 e successive modificazioni. Le operazioni tecniche per l’adeguamento della percentuale di restituzione in vincita sono concluse entro 18mesi dall’entrata in vigore della presente legge”.



n) Dopo il comma 621 aggiungere il seguente:

621-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2019, l’imposta unica di cui al decreto legislativo 23 dicembre 1998, n 504, è stabilita:

a) per i giochi di abilità a distanza con vincita in denaro e al gioco del bingo a distanza, nella misura del 25 per cento delle somme che, in base al regolamento di gioco, non risultano restituite al giocatore.
b) per le scommesse a quota fissa, escluse le scommesse ippiche, nelle misure del 20 per cento, se la raccolta avviene su rete fisica e del 24 per cento se la raccolta avviene a distanza, applicata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte;
c) per le scommesse a quota fissa su eventi simulati di cui all’articolo 1, comma 88, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nella misura del 22 per cento della raccolta al netto delle somme che, in base al regolamento di gioco, sono restituite in vincite al giocatore.



621-ter. Ai punti vendita per le lotterie ad estrazione istantanea il compenso per la raccolta del gioco è fissato in misura pari al 7,75%.

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