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NEWS Proroga termini disposizioni legislative: bocciato emendamento Di Maio su Preu
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Proroga termini disposizioni legislative: bocciato emendamento Di Maio su Preu
Prosegue l'esame in Commissione Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni e in quella Bilancio, tesoro e programmazione della Camera del Dl ‘Proroga di termini previsti da disposizioni legislative’.

Tra gli emendamenti considerati inammissibili, perchè non recano né proroghe di termini né disposizioni strettamente connesse o consequenziali a quelle contenute nel testo del decreto legge, quello di Luigi Di Maio (M5S) che introduce norme per la modifica del prelievo erariale unico sui giochi. E' stato poi chiesto di aggiungere alcuni commi per quanto riguarda gli emendamenti. Maria Iacono (Pd) chiede "quanto a 400 milioni di euro a decorrere dall’anno 2015, mediante autorizzazione al Ministro dell’economia e finanze – Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato ad emanare, con propri decreti dirigenziali, disposizioni per modificare la misura del prelievo erariale unico attualmente applicato sui giochi ed eventuali addizionali, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione ovvero per quella dei punti vendita al fine di conseguire un maggior gettito".

Dal Movimento 5 Stelle viene chiesto di aggiungere: “Entro 30 giorni dalla data di conversione del presente decreto-legge, il Ministero dell’economia e finanze - Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, è autorizzato ad emanare, con propri decreti dirigenziali, disposizioni volte a modificare la misura del prelievo erariale unico, attualmente applicato sui giochi ed eventuali addizionali, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione ovvero per quella dei punti vendita al fine di conseguire un maggior gettito non inferiore a 192 milioni di euro per gli anni 2015 e 2016”.

E di aggiungere anche: “Dopo il comma 12, aggiungere, in fine, i seguenti commi: 12-bis. Il Ministero dell’economia e delle finanze-amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, con propri decreti dirigenziali da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, adotta le disposizioni in materia di giochi pubblici per la modifica della misura del prelievo erariale unico, la percentuale dell’ammontare complessivo delle giocate destinate a montepremi ovvero a vincite in denaro, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione o dei punti vendita, al fine di assicurare, anche con riferimento ai rapporti negoziali in essere alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, maggiori entrate in misura non inferiore a 400 milioni di euro per l’anno 2015. Nell’ambito di tali misure può essere disposto l’incremento entro il limite dell’1 percento del prelievo erariale unico sugli apparecchi da intrattenimento di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773. Le eventuali maggiori entrate derivanti dal comma 12-bis, accertate con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, confluiscono nel Fondo di cui all’articolo 11-bis del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, per il finanziamento di misure perequative per il personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. L’utilizzo delle relative disponibilità è subordinato ad autorizzazione del Ministero dell’economia e delle finanze, che verifica l’assenza di effetti peggiorativi sui saldi di fabbisogno e di indebitamento netto”.

In Commissione Finanze, il relatore Paolo Petrini (Pd), ricorda che il decreto-legge n. 102 del 2013, oltre ad abolire la prima rata dell’Imu 2013 sulle abitazioni principali e riordinare le agevolazioni su altre tipologie immobiliari, ha recato interventi di fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonché di cassa integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici. A copertura degli oneri finanziari derivanti dalle norme così introdotte sono state tra l’altro destinate (ai sensi dell’articolo 15, comma 3, del medesimo decreto-legge n. 102) le maggiori entrate derivanti: dalle norme di definizione agevolata dei giudizi di responsabilità amministrativo- contabile dei concessionari dei giochi”. Inoltre “le maggiori entrate derivanti dalla definizione agevolata dei giudizi di responsabilità amministrativo-contabile dei concessionari dei giochi, prevista dall’articolo 14 del decreto-legge n. 102 del 2013 introitate sull’apposita contabilità speciale di tesoreria sono state pari a circa euro 340 milioni, a fronte della prevista somma di 600 milioni di euro.

sono sempre i tasti migliori quelli che se ne vanno...
23-01-2015 19:37
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